Tutte le informazioni sui prestiti per dipendenti pubblici: approfondimento

Indice dei contenuti

Quando vogliamo parlare dei prestiti per i dipendenti pubblici, intendiamo il passato prestito INPDAP. Tale ex prestito INPDAP era un finanziamento che veniva definito agevolato, erogato dall’INPS. Che cosa sappiamo oggi? Sappiamo che non è corretto definirlo un ex prestito INPDAP, ma semmai è più giusto corretto definirlo prestito INPS. Infatti, l’INPDAP, che era l’Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, a oggi è stato cambiato a causa del Decreto Salva Italia del 2011, divenuto legge e stabilisce quelle che sono le mansioni dell’INPDAP di competenza dell’INPS. Tra tutte le prestazioni che va a garantire, vedremo che, rientreranno nella categoria tutti i vari prestiti e mutui che sono rivolti ai pensionati e ai dipendenti pubblici. Tali servizi vengono poi erogati proprio grazie a quelli che sono i famosi contributi dei dipendenti. Esistono due tipi di prestiti:

  • i prestiti che sono erogati direttamente dall’INPS,
  • i prestiti che sono erogati dalle banche e dalle stesse società finanziarie che, logicamente, saranno convenzionate con l’INPS.

Che cosa era l’INPDAP?

L’INPDAP era l’ente che fu ideato da quella che era una fusione di diversi enti che servivano per prestare assistenza previdenziale. Tipo:

  • l’ENPAS,
  • l’INADEL,
  • l’ENPDEP.

La struttura dell’ente era quella che comprendeva, al suo interno un presidente, ma anche
il consiglio di amministrazione, così come il consiglio di indirizzo e di vigilanza, senza dimenticare la presenza del collegio dei sindaci comprendente il direttore generale, infine aveva anche i comitati di vigilanza. La direzione generale aveva la sede a Roma. Le funzioni dell’INPDAP erano quelle di incassare i contributi riguardanti le prestazioni previdenziali, così come quelle assistenziali dei dipendenti pubblici. Erogava anche tutte le pensioni e il TFR, nonché dei piccoli prestiti e, volendo, anche dei mutui edilizi.

Quali sono oggi i prestiti che vengono erogati dall’INPS?

I prestiti che ad oggi sono erogati dall’INPS sono davvero tanti, ma bisogna sottolineare che per poter usufruire di essi, si dovrà essere iscritti a quella che è la gestione unitaria delle prestazioni creditizie e anche di quelle sociali, comunemente chiamato “Fondo credito“, dove tale dipendente pubblico che è iscritto dovrà anche andare a versare eventuali contributi percepiti, tutto ciò si deve fare tramite due opzioni:

  • la trattenuta dalla busta paga
  • la trattenuta dalla pensione

L’erogazione di questi prestiti sarà poi vincolata in base a quella che è la disponibilità dei fondi che vengono previsti per l’anno finanziario che sarà in corso. Quindi, dovete tenere sempre bene a mente tutto questo. Soprattutto perché, al momento che l’INPS ci avrà approvato la richiesta, la somma che dovrà essere corrisposta deve venire caricata sul conto. Quale conto vi domanderete? Semplicemente quello di chi ha fatto richiesta di tale prestito.

Che cosa è il Fondo credito?

Il Fondo credito è il fondo che ad oggi fa parte sempre dell’INPS. Questo fondo ha origine nel 1996, come anche i prestiti veniva gestito dall’INPDAP. Questo fondo ha come scopo la facoltà di poter erogare molte prestazioni di credito ma anche quelle che riguardano le prestazioni sociali, ma sempre e solo per i dipendenti pubblici. Tali dipendenti, per poter rimborsare la cifra, devono fare dei versamenti. Possono iscriversi tutte quelle persone che appartengono all’INPS, ma anche i pensionati che avranno prestato servizio alle varie Pubbliche Amministrazioni.

Quali sono i requisiti per poter accedere al prestito?

Ci sono degli altri requisiti fondamentali. Quindi non solo quello che riguarda il fatto di essere iscritti alla Gestione Unitaria, ma per fare in modo di poter accedere ai prestiti INPDAP ci sono anche quelli che vengono erogati dallo stesso dall’INPS, per cui diventa necessario che si vadano a rispettare tali seguenti requisiti:

  • si deve avere il contratto a tempo indeterminato, con almeno quattro anni di anzianità del servizio oppure aver versato i contributi per quattro anni.
  • si deve anche essere in possesso del codice PIN.

Come fare domanda per il prestito?

La domanda per fare in modo di poter accedere a tutte le varie forme di credito agevolato che vengono poi offerte dall’INPS, può essere fatta da tutti quelli che hanno i requisiti menzionati poco sopra. Come si fa? Basta andare sul sito dell’INPS e, poi, accedere all’area riservata. Inoltre, si deve anche presentare tutta una documentazione richiesta, scaricando gli appositi moduli che devono essere compilati solamente online. Possono fare richiesta di tali prestiti tutti i:

  • i lavoratori dipendenti iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici INPS;
  • i lavoratori dipendenti aderenti al Fondo Credito D.M. 45/2007;
  • i pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici INPS e aderenti al Fondo Credito.

Inoltre, per fare la richiesta non c’è nessun bisogno di dare motivazioni o documenti. Si potrà richiedere degli importi che andranno da 1 a 4 mensilità nette del proprio stipendio o pensione. Il rimborso va fatto necessariamente in 12, 24, 36 o 48 rate.

Mensilità e rate

I piccoli prestiti che si possono ricevere ogni tot anni, possono anche essere richiesti in modo da pagarli in 48 rate. L’importante è che, al momento della richiesta, non si abbiano altre trattenute sul conto o sulla pensione. Dopo che sarà passato il giusto tempo, per quanto riguarda l’ultimo prestito, chi avrà fatto richiesta precedentemente potrà poi farne una nuova.

Quali sono i prestiti erogati dalle banche e società?

Se si pensa di voler fare richiesta per un prestito che non sia all’INPS, ma per quanto riguarda le banche o alcune società finanziarie che saranno convenzionate con l’INPS EX INPDAP, si potrà tenere bene a mente che queste sono le banche iscritte all’elenco degli istituti convenzionati:

  • Deutsche Bank S.p.a.,
  • Findomestic Banca Spa,
  • Unicredit S.p.a.,
  • Finanziaria M3 Group S.p.a.,
  • Compass S.p.a.,
  • Banca Popolare Pugliese.

Quali sono i requisiti per poter accedere al prestito presso le banche?

Per poter fare una richiesta che riguarda il prestito che sia garantito, potremo decidere di andare a una di quelle banche o di quelle società che sono convenzionate, solo se però siete in possesso dei seguenti requisiti:

  • obbligatorio essere iscritti al Fondo credito
  • obbligatorio avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato
  • obbligatorio aver maturato almeno 4 anni di lavoro dalle amministrazioni pubbliche ù
  • obbligatorio aver maturato il TFR

Inoltre, per avere questo prestito si deve anche presentare tutta la documentazione necessaria, ovvero:

  • documento di identità,
  • ultime buste paga,
  • bollette per dimostrare il proprio domicilio,
  • altre tipologie di auto-certificazione,
  • documenti che verranno richiesti per andare a concedere un prestito.

Perché scegliere un prestito?

I prestiti INPDAP sono tra quelli che sono sempre stati scelti da tanti dipendenti dei vari servizi pubblici, ciò avviene semplicemente grazie al fatto che sono piuttosto convenienti. Ma perché? Questo perché hanno un tasso di interesse molto più basso rispetto a tutti quelli che vengono proposti sul mercato creditizio. Permettono anche, a chi farà richiesta del prestito, di poter fronteggiare tante tipologie di spese, siano esse grandi o piccole.

Tabelle di determinazione importo e calcolo interessi per fasce d’età

Sul sito dell’INPS è anche possibile, se si vuole, andare a scaricare in formato pdf una sorta di Prontuario. Tale Prontuario ci occorrerà per poter vedere tutte quelle che sono le tabelle per la determinazione di quello che sarà l’importo. Avremo dunque un prestito e per poter calcolare anche gli interessi in base a quelle che saranno tutte le fasce di età ma anche per la durata del prestito. Le tabelle, dunque, si dividono in colonne, e riguardano:

  • l’importo lordo,
  • la rata,
  • gli interessi di riferimento,
  • le spese amministrative,
  • le spese fondo garanzia,
  • l’importo netto in base a quelle che sono le varie fasce di età.

La cessione del quinto per i prestiti

La cessione del quinto, invece, sarà applicata dalle banche che, come detto prima, sono tutte quelle convenzionate con l’INPS. Ma tale cessione del quinto è una tipologia che riguarda un diverso finanziamento, che risulterà davvero molto comodo e semplice. Tutto ciò semplicemente perché, una volta che sarà stato stipulato l’accordo, il dipendente pubblico non avrà bisogno di dover fare altro. Anzi, si noterà semplicemente che per quanto riguarda ogni mese verrà sottratto un quinto del proprio stipendio o della propria pensione, chiaramente per poter fare fronte a le varie rate del debito per questa tipologia di prestito. Non vige nessun limite di età e neanche dei limiti di soldi che si potranno richiedere. Inoltre, si deve anche sapere che questa cessione del quinto viene introdotta nel lontano 1950, ciò fu fatto per poter agevolare ciò che era l’accesso alla tipologia di credito da parte di tutti i vari dipendenti statali.

Elementi del contratto

Se volessimo, dunque, fare tale prestito, dovendo stipulare il contratto con tale cessione del quinto, dobbiamo sapere che dovranno essere compresi tutti i vari elementi che citeremo adesso:

  • il tasso di interesse
  • l’ammontare
  • la modalità di finanziamento
  • il numero, gli importi e le varie scadenze delle singole rate
  • le coperture assicurative
  • le eventuali garanzie richieste
  • il tasso annuo effettivo globale (TAEG)

Quali saranno i vantaggi di essere un dipendente pubblico?

Dunque, adesso che abbiamo visto come funziona un prestito per dipendenti pubblici, dobbiamo anche dire quali sono gli eventuali vantaggi di essere un dipendente pubblico.  Semplicemente, si dovrà dire che tale dipendete pubblico o dipendente statale è quello che svolge tutti i lavori che riguardano la Pubblica Amministrazione e, quindi, beneficerà dei vari benefit, vediamo per esempio quali sono:

  • il congedo maternità,
  • gli straordinari retribuiti,
  • la tredicesima,
  • la quattordicesima,
  • La loro busta paga.

Potranno essere dei dipendenti pubblici e avere tali vantaggi tutti quelli che sono maggiorenni e, obbligatoriamente, che saranno cittadini italiani o almeno appartenenti all’Unione Europea. Infine, per fare in modo di lavorare, invece, con la Pubblica Amministrazione, si dovrà obbligatoriamente partecipare ai concorsi pubblici, che poi possono anche consistere in esami che prevedranno una sorta di svolgimento di alcune prove scritte, ma anche orali, e che, produrranno di conseguenza una graduatoria. Infine, si potrà lavorare per la PA se si accede per vari titoli.

Articolo successivoTassi e rate dei prestiti per dipendenti pubblici: cosa sapere
Valentina Bindi
Studentessa di Scienze della Comunicazione e soprattutto amante della scrittura. Appassionata della lettura e dell’arte. Scrivo dai periodi delle medie, ma dopo il liceo ho iniziato a perfezionarmi. Ho collaborato con qualche casa editrice, due pubblicazioni certificate e molte altre in self.  Da sempre ho creduto nella passione per la scrittura degli articoli, mi piace tutto ciò che ruota attorno alla tecnologia, alla musica e tutto ciò che concerne la comunicazione. Sono felice di poter scrivere articoli su questi temi.