Quanto costa in tutto un prestito per dipendenti pubblici: info spese, rate, tasse e altro

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I prestiti per dipendenti pubblici sono dei finanziamenti che vengono erogati dall’INPS. Si tratta di finanziamenti che sono rivolti principalmente a tutti quei soggetti che lavorano nel settore pubblico. Sono dei prodotti creditizi che presentano spesso dei tassi di interesse molto agevolati e comodi. Oggi hai la possibilità, grazie ad un’apposita convenzione, di presentare la tua domanda di prestito anche telematicamente, attraverso l’amministrazione presso la quale si lavora. Solo in questo modo si possono beneficiare quindi di convenzioni economiche e contrattuali che sono particolarmente vantaggiose.

Prestiti per dipendenti pubblici: cosa sono e come funzionano?

I prestiti per dipendenti pubblici sono senza dubbio dei finanziamenti molto comodi e vantaggiosi, sia da richiedere che anche da ottenere. A questi prestiti di solito vengono applicati dei tassi di interesse convenienti e ridotti rispetto a quelli applicati ad altre tipologie di finanziamenti simili. Se fai domanda per un prestito per dipendente pubblico presso il tuo posto di lavoro, oggi puoi anche godere di alcune agevolazioni economiche e contrattuali che possono essere molto vantaggiose per la tua situazione economica. Si tratta di condizioni che non possono essere garantite invece da nessun altro tipo di intermediario. Inoltre, non possono essere riservate alla loro clientela.

Grazie alle attività creditizie INPS, oggi puoi capire qual è il tipo di prestito migliore per le tue necessità economiche. Puoi scegliere un prestito di importo differente in base alle tue esigenze creditizie. Inoltre, puoi anche confrontare le diverse soluzioni di prestiti per dipendenti pubblici che oggi si possono trovare sul mercato economico, ad esempio anche on-line. In questo modo, per capire qual è l’importo di cui hai necessità e quale potrebbe essere anche la tua rata di rimborso ideale, i prestiti per dipendenti pubblici sono sicuramente molto vantaggiosi.

Questi tipi di prestiti possono aiutarti a trovare una soluzione ideale per risolvere la tua situazione economica un po’ instabile e complicata. Tuttavia, uno degli aspetti più svantaggiosi di queste tipologie di finanziamenti riguarda le spese che sono legate al loro ottenimento e i tassi di interesse che vengono applicati a questi finanziamenti.

Quanto costa un prestito per dipendenti pubblici? Tutte le spese

Tra le numerose spese che occorre affrontare per richiedere un prestito per dipendenti pubblici, sicuramente i tassi di interesse sono quelli che devono essere considerati con maggiore attenzione. Questi prestiti possono prevedere infatti l’applicazione di tassi di interesse che possono essere più o meno elevati. I tassi di interesse possono variare in base alle soluzioni di finanziamenti per le quali si opta e anche sulla base della banca o dell’istituto di credito che offre questi tipi di prestiti.

Quando si parla dei tassi di interessi, si parla naturalmente di Tan e Taeg. Tan è l’acronimo di tasso annuo nominale, mentre il Taeg è il tasso annuo effettivo globale. Si tratta delle due principali variabili nell’ambito dei tassi di interesse che occorre prendere in considerazione. Per eseguire una valutazione del costo complessivo di un finanziamento, questi tasti devono essere indicati per legge in modo del tutto trasparente chiaro nei preventivi che vengono consegnati al cliente e anche prima di far accettare al cliente il prestito stesso.

Tassi di interesse e costi accessori

Il costo di un prestito per dipendenti pubblici si compone di alcuni elementi. Tra questi troviamo i tassi di interesse legali che vengono applicati ai prestiti, oltre alle commissioni. Le commissioni sono necessarie per la fase di apertura e per la gestione della pratica, così come anche per il pagamento delle imposte e delle polizze di assicurazione. In più, ci possono essere anche alcuni costi che vengono applicati a questi prestiti e che possono essere scelti e fissati da parte di banche e finanziarie che concedono prestiti per dipendenti pubblici.

Il Tan rappresenta il tasso di interesse puro del prestito. Viene espresso in percentuale sull’ammontare del prestito concesso e viene calcolato su base annua. Il Tan che viene applicato sui prestiti per dipendenti pubblici può essere fisso o variabile. Quello fisso non cambia nel tempo. Ciò significa che le rate che si pagano saranno uguali per tutta la durata del finanziamento. Quello variabile invece può variare in base all’andamento del mercato.

Se gli indici sono in aumento, la rata mensile aumenterà; se gli indici invece sono al ribasso, allora la rata vedrà una riduzione. Il tasso di interesse è chiamato puro; questo significa quindi che non tiene in considerazione i diversi costi o le spese aggiuntive, tra cui ad esempio le spese di pratica di apertura del prestito. Inoltre, non sono incluse nemmeno le spese di assicurazione o quelle del notaio, così come le commissioni applicate dell’intermediario creditizio.

Taeg: perché è così importante?

Il Taeg è forse uno degli aspetti più importanti da prendere in esame per capire se un finanziamento può andare bene per noi, oppure se è troppo costoso. Il Taeg è il tasso annuo effettivo globale. Si tratta di un tasso che comprende tutte le spese e gli oneri economici che riguardano la concessione del prestito. Tra queste spese troviamo ad esempio le imposte, oppure le commissioni, così come i premi utili per richiedere le polizze di assicurazione.

Anche il Taeg, esattamente come il Tan, è espresso in termini di percentuale sul credito che viene erogato annualmente. Il Taeg è uno degli aspetti più importanti da prendere in esame per fare un confronto tra le diverse soluzioni di prestiti per dipendenti pubblici. Si tratta infatti di un indicatore molto importante per capire quale proposta commerciale di prestito potrebbe essere quella più conveniente e valida per noi. Il Tag è sempre più elevato rispetto al Tan. Questo è dovuto naturalmente alla presenza delle ulteriori commissioni e delle spese aggiuntive che devono essere prese in considerazione per questi tipi di prestiti.

Rate e piani di rimborso

I prestiti per dipendenti pubblici possono prevedere dei piani di rimborso e di ammortamento anche molto diversi tra di loro. In base alla soluzione per la quale si opta, ad esempio, ci possono essere dei prestiti per dipendenti pubblici che prevedono l’erogazione di una somma di denaro abbastanza ridotta. In questo modo, hai la possibilità di accedere a del denaro extra per fronteggiare imprevisti e urgenze di vario genere. Hai la possibilità di scegliere il tasso di interesse che si addice di più alle tue esigenze economiche.

I piani di ammortamento possono prevedere un minimo di 12 mesi fino ad un massimo di 48 mesi. Naturalmente, le somme che vengono erogate mensilmente dalle rate previste possono cambiare in base alla durata del finanziamento e al profilo economico del richiedente. I prestiti pluriennali invece prevedono spesso delle spese di interesse maggiori. Tutte queste spese possono cambiare in base al capitale finanziario che viene erogato in linea di massima. A questi finanziamenti vengono applicati di solito dei tassi di interesse convenienti, oltre ad un’aliquota per spese di amministrazione e una invece per il fondo rischi. Ci possono essere anche delle spese di produzione creditizia in base alla banca alla quale ci si rivolge.

Altre spese

Occorre tenere in conto, per i prestiti per dipendenti pubblici, la possibilità di pagare delle spese notarili, così come le spese di amministrazione, di gestione e di apertura della pratica di prestito. A volte ti possono essere richiesti dei costi da affrontare per quanto riguarda il fondo di garanzia e le polizze di assicurazione, richieste dalle banche e dalle finanziarie. Occorre poi considerare anche le spese postali ed eventuali spese aggiuntive che possono essere fissate da alcune banche a loro completa discrezione.