Prestiti dipendenti pubblici: le migliori soluzioni e quale scegliere

Indice dei contenuti

I prestiti che vengono resi disponibili oggi per i dipendenti pubblici sono tutti quelli che vengono erogati dall’INPS e sono davvero tanti, ma si dovrà anche sottolineare che per poter andare ad usufruire di essi, si dovrà essere iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie e anche essere iscritti alla gestione unitaria di quelle sociali, che viene riconosciuto come “Fondo credito“, dove il dipendente pubblico che sarà iscritto dovrà anche recarsi per versare tutti gli eventuali contributi percepiti, ciò si deve fare attraverso due opzioni:

  • la trattenuta dalla busta paga
  • la trattenuta dalla pensione

Per quanto riguarda quella che sarà l’erogazione dei prestiti, essa sarà vincolata in base a quella che risulta essere la disponibilità dei propri fondi che saranno previsti per l’anno finanziario che risulterà in corso. Quindi, si deve sempre tenere bene a mente tutto ciò. Soprattutto perché, nel momento in cui l’INPS ci avrà approvato la richiesta, il denaro che dovrà essere mandato dovrà essere caricato sul conto. Ma, che conto, vi domanderete? Semplicemente quello di chi risulterà richiedente di tale prestito.

Conosciamo il Fondo credito

Il Fondo credito è il tipo di fondo che anche oggi fa comunque parte dell’INPS. Questo fondo ha avuto origine nel 1996, come anche per quanto riguarda i prestiti, anche esso veniva gestito dall’INPDAP. Questo fondo ha lo scopo e la facoltà di andare ad erogare molte prestazioni di credito, ma non solo quelle, perché riguarda anche tutte le prestazioni sociali, ma sempre e solo per quanto riguarda i dipendenti pubblici. Tutti i dipendenti, per poter rimborsare la cifra, dovranno occuparsi di versare i soldi. Si potranno iscrivere a questo fondo tutte le persone che sono all’INPS, come anche i pensionati che dovranno aver prestato  servizio per quanto riguarda le Pubbliche Amministrazioni.

Quali sono i requisiti per poter accedere al prestito?

Chiaramente esistono anche dei requisiti fondamentali. Quindi non vige quello che riguarda il fatto di dover essere iscritti unicamente alla Gestione Unitaria, ma per riuscire ad accedere a quelli che sono tutti i prestiti INPDAP, ci saranno anche quelli che saranno poi erogati dallo stesso dall’INPS, per cui è proprio necessario che si debbano rispettare tutti i seguenti requisiti:

  • dovremo essere in possesso del contratto a tempo indeterminato, che abbia almeno quattro anni di anzianità di tale servizio oppure si dovrà aver versato i contributi per quattro anni.
  • dovremo essere in possesso del codice PIN.

Come fare domanda per il prestito?

La domanda per poi riuscire ad accedere a tutte quelle che sono le forme di credito agevolato, che sono offerte dall’INPS, potrà essere fatta da tutte le persone che hanno i requisiti sopracitati. Ma come si fanno ad ottenere i prestiti? Molto semplice, ci si deve adoprare ad andare sul sito INPS, accedere alla nostra area riservata e procedere col fornire tutta la documentazione che viene richiesta, utilizzando i moduli appositi da compilare online. Quindi, potranno richiedere i prestiti:

  • i lavoratori dipendenti iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici INPS;
  • i lavoratori dipendenti aderenti al Fondo Credito D.M. 45/2007;
  • i pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici INPS che aderiscono al Fondo Credito.

Inoltre, per riuscire ad eseguire la richiesta non ci sarà alcun bisogno di dare motivazioni o documenti. Si possono richiedere tutti gli importi che andranno da 1 a 4 mensilità totali del proprio stipendio o della propria pensione. Il rimborso deve essere fatto necessariamente in 12, 24, 36 o 48 rate.

Mensilità e rate

I piccoli prestiti che possiamo ricevere periodicamente possono essere richiesti in modo da riuscire a pagare le rate anche in 48 volte. Basta che, nel momento in cui andremo a fare la richiesta, non ci siano delle altre trattenute sul nostro conto o sulla nostra pensione. Dopo un po’ di tempo, rispetto alla richiesta dell’ultimo prestito, potremo anche provare a richiederne un secondo.

Quali sono i prestiti erogati dalle banche e società?

Se pensate di andare a fare la richiesta per un prestito, ma che non sarà fatta all’INPS, ma per ciò che concerne le banche o varie società finanziarie che potranno essere convenzionate con l’INPS EX INPDAP, si possono tenere bene a mente che ci sono le banche iscritte a un elenco degli istituti convenzionati e sono:

  • Deutsche Bank S.p.a.,
  • Findomestic Banca Spa,
  • Unicredit S.p.a.,
  • Finanziaria M3 Group S.p.a.,
  • Compass S.p.a.,
  • Banca Popolare Pugliese.

Quali sono i requisiti per poter accedere al prestito presso le banche?

Per riuscire a fare una richiesta per quanto riguarda il prestito detto garantito, potremo andare a richiederlo anche alle varie banche o anche alle società che sono convenzionate, solo se saremo in possesso dei seguenti requisiti:

  • obbligatorio essere iscritti al Fondo credito
  • obbligatorio avere il contratto di lavoro a tempo indeterminato
  • obbligatorio aver maturato almeno 4 anni di lavoro con le amministrazioni pubbliche
  • obbligatorio aver maturato il TFR

Inoltre, per riuscire ad ottenere tale prestito si dovrà anche presentare tutta una documentazione necessaria, ovvero:

  • documento di identità,
  • ultime buste paga,
  • bollette per dimostrare il proprio domicilio,
  • altre tipologie di auto-certificazione,
  • documenti che saranno richiesti per riuscire a concedere un prestito.

Perché scegliere un prestito?

I prestiti ex-INPDAP sono tutti quelli che erano scelti da molti dipendenti dei vari servizi pubblici, questo succedeva per il fatto che erano perlopiù convenienti rispetto a tutte le altre tipologie di prestiti. Ciò era dato dal fatto che avevano il tasso di interesse molto più basso al contrario di tutti quelli che erano proposti sul mercato creditizio. Quindi era possibile per chi faceva la richiesta del prestito, di poter far fronte a tante tipologie di spese, sia esse grandi o piccole.

Quali sono le tabelle di determinazione dell’importo e il calcolo interessi per fasce d’età

Sul sito dell’INPS sarà poi possibile, se vorrete farlo, poter scaricare in formato pdf una sottospecie di Prontuario. Questo Prontuario vi occorrerà per riuscire a capire quali sono tutte le varie tabelle per riuscire a determinare quello che sarà l’importo. Avrete dunque un prestito e per riuscire a calcolare anche tutti gli interessi in base a quelle che sono tutte le fasce di età ma soprattutto per comprendere quale sarà la durata del prestito. Le tabelle, dunque, sono quelle che si dividono in colonne, e vanno a riguardare:

  • l’importo lordo,
  • la rata,
  • gli interessi di riferimento,
  • le spese amministrative,
  • le spese fondo garanzia,
  • l’importo netto in base a quelle che sono le varie fasce di età.

La cessione del quinto per i prestiti

La cessione del quinto, invece, è quella che viene applicata da tutte le varie banche che, come abbiamo accennato prima, sono quelle convenzionate e menzionate con l’INPS. Ma questa cessione del quinto è una sorta di tipologia che va a comprendere un modo diverso di finanziare, che sarà molto più comodo e semplice. Questo perché, una volta che viene accettato e fatto l’accordo, il dipendente pubblico non deve fare proprio niente. Ma, vedrà che ogni mese sarà sottratta una somma pari a un quinto del proprio stipendio o della pensione, questo per far fronte a tutte le rate del debito per il prestito che è stato ottenuto. Non esiste nessun limite di età e non ci sono neanche dei limiti di soldi che si possono richiedere. Inoltre, dovete anche sapere che la cessione del quinto è stata introdotta nel lontano 1950, questo venne fatto per riuscire ad agevolare l’accesso per una tipologia particolare di credito a tutti i dipendenti statali.

Quali sono i vantaggi di essere un dipendente pubblico?

Infine, arrivati all’ultimo paragrafo, potremo essere più informati su quelli che sono i prestiti per dipendenti pubblici e come ottenerli. Ma dobbiamo capire quali sono tutti i vantaggi di essere un dipendente pubblico. La prima cosa più importante da sapere è che un dipendete pubblico o anche dipendente statale sarà quello che andrà a fare tutti i lavori che concernono la Pubblica Amministrazione e, quindi, hanno molti vari benefit, adesso vedremo per esempio quali sono tutti i benefici:

  • il congedo per la maternità,
  • gli straordinari che vengono retribuiti,
  • la tredicesima,
  • la quattordicesima,
  • la busta paga.

In sostanza, sono dipendenti pubblici e possono avere tutti questi vantaggi tutti quelli che sono maggiorenni e, per obbligo, devono essere dei cittadini italiani o almeno appartenenti all’Unione Europea. Infine, per riuscire a lavorare, invece, con la stessa Pubblica Amministrazione, si deve obbligatoriamente fare dei concorsi pubblici, che poi potranno anche consistere in alcuni esami che prevedranno una specie di svolgimento con alcune prove scritte, ma potrebbero essere anche orali, e che andranno a produrre, di conseguenza, una graduatoria. Infine, si può lavorare per la PA anche se andremo ad accedere per determinati titoli.

Articolo successivoTassi e rate dei prestiti per dipendenti pubblici: cosa sapere
Valentina Bindi
Studentessa di Scienze della Comunicazione e soprattutto amante della scrittura. Appassionata della lettura e dell’arte. Scrivo dai periodi delle medie, ma dopo il liceo ho iniziato a perfezionarmi. Ho collaborato con qualche casa editrice, due pubblicazioni certificate e molte altre in self.  Da sempre ho creduto nella passione per la scrittura degli articoli, mi piace tutto ciò che ruota attorno alla tecnologia, alla musica e tutto ciò che concerne la comunicazione. Sono felice di poter scrivere articoli su questi temi.