Cosa sono i prestiti per dipendenti pubblici con copertura assicurativa

Indice dei contenuti

In questo articolo vedremo assieme cosa sono i prestiti per dipendenti pubblici con copertura assicurativa. Di cosa si tratta? Quando è obbligatoria e quando, invece, è facoltativa? E quanto incide sul totale del prestito?

Troverai la risposta a queste e altre domande nelle prossime righe. Buona lettura!

Le opzioni di prestito per dipendenti pubblici

Sei un dipendente pubblico? Allora le opzioni di prestito a tua disposizione sono diverse e, soprattutto, a condizioni agevolate.

Questo è possibile grazie alla solidità della tua busta paga che, essendo statale, porta con sé pochissime possibilità di fallimento. Un’entrata fissa e sostanziosa, inoltre, è garanzia fondamentale per gli istituti di credito che potranno rilasciare un finanziamento anche piuttosto sostanzioso senza bisogno, per esempio, della presenza di un eventuale fideiussore.

Nello specifico, ci sono due modalità principali affinché un dipendente pubblico possa accedere al credito agevolato:

  • tramite delle convenzioni stipulate tra l’INPS e diversi istituti di credito
  • usufruendo direttamente dei prestiti INPS

Copertura assicurativa sul prestito: di cosa si tratta?

Attivare una copertura assicurativa sul prestito significa tutelarsi dal primo momento circa l’impossibilità, eventuale e più in là nel tempo, di non riuscire a far fronte al piano di rimborso.

Si tratta di una garanzia per entrambe le parti: il debitore non si dovrà preoccupare del prestito in essere qualora dovesse accadergli qualcosa di grave, mentre la banca o la finanziaria avranno un’assicurazione alla quale rifarsi in caso di insolvenza.

La copertura assicurativa sul prestito è obbligatoria?

La copertura assicurativa non è obbligatoria su tutte le tipologie di prestito, anche se ci sono delle eccezioni importanti.

Ma andiamo con ordine.

In linea generica la stipula di un’assicurazione sul prestito è semplicemente consigliata in quanto rappresenta un’importante garanzia sia per la banca sia per il beneficiario. Naturalmente, la sottoscrizione di una polizza di questo tipo va a incidere sul costo totale del prestito ed è quindi molto spesso ritenuta assolutamente opzionale per molti richiedenti.

Si tratta, insomma, di una scelta del cliente. Scelta che però è sempre bene quantomeno considerare soprattutto in caso di prestiti di grande entità e con un piano di rimborso spalmato in molti anni.

È però opportuno, adesso, fare un distinguo tra due tipologie di prestiti:

  • tradizionali
  • con cessione del quinto dello stipendio o della pensione

Nel primo caso vale quanto detto sinora: stipulare una polizza assicurativa è una decisione che spetta interamente al cliente, benché la banca possa consigliarlo fortemente.

Quando si parla invece di cessione del quinto, l’assicurazione sul prestito è obbligatoria. Vediamo questo caso nel dettaglio.

Cessione del quinto: cos’è?

A differenza dei prestiti tradizionali, che vengono erogati sul conto corrente del beneficiario e prevedono un rimborso con rate e scadenze stabilite da un contratto, la cessione del quinto è una modalità diversa e pensata soprattutto per i lavoratori dipendenti e, in questo caso, pubblici.

Il funzionamento è molto semplice:

  • il calcolo della rata si basa sul proprio stipendio mensile
  • la trattenuta avviene direttamente sulla propria busta paga
  • l’ammontare della rata mensile non può in nessun caso superare il quinto dello stipendio netto mensile, ovvero il 20%

Essendo il prestito legato, in questo caso, a una busta paga nominativa, è fondamentale che tutte le parti in causa vengano tutelate maggiormente, e cioè:

  • la banca
  • il richiedente
  • gli eredi

Viene così stipulata una polizza assicurativa che, in determinate situazioni, solleva il beneficiario (e soprattutto gli eventuali eredi) dal completare il rimborso del prestito.

Copertura assicurativa: quali eventi copre?

La copertura assicurativa interviene in quattro situazioni:

  • inabilità temporanea al lavoro
  • invalidità totale
  • decesso del beneficiario
  • perdita dell’impiego

Vediamole in ordine queste possibilità.

In caso di malattia prolungata o di infortunio che rendano il richiedente temporaneamente impossibilitato a svolgere le proprie mansioni lavorative, interviene la compagnia assicurativa. Solitamente per inabilità temporanea al lavoro si intende un periodo di massimo due anni durante i quali le rate del prestito verranno coperte dall’assicurazione con la quale si è stipulata la polizza.

In caso di invalidità totale, invece, sarà compito della compagnia assicurativa saldare tutte le rate che mancano al completo estinguimento del debito.

Nello sfortunato caso del decesso del richiedente, l’assicurazione funziona a tutela degli eredi. Non sarà infatti compito loro saldare le rate rimanenti (al contrario, sarà invece loro responsabilità qualora non sia stata stipulata una polizza) bensì della compagnia assicurativa.

In ultimo, l’assicurazione interverrà nel pagamento del prestito per un tempo di massimo due anni in caso di perdita del lavoro da parte del beneficiario.

Qualche consiglio per scegliere la polizza migliore per te

Quando si tratta di banche, prestiti e polizze assicurative è facile demandare le decisioni a chi ti trovi davanti. Tuttavia, è molto importante saper scegliere in prima persona la soluzione che fa per te.

Innanzitutto, esiste una polizza assicurativa molto diffusa e di facile comprensione: la Cpi, ovvero Credit Protection Insurance. Il pagamento di tale assicurazione andrà di pari passo con le rate mensili versate alla banca o trattenute dalla busta paga. In questo modo anche questo pagamento verrà dilazionato negli anni.

Naturalmente, presta molta attenzione alle specifiche contrattuali e assicurati di non star sottoscrivendo delle polizze con clausola di rivalsa. In questo caso, infatti, la compagnia assicurativa potrebbe, appunto, rivalersi e chiederti la restituzione delle rate anticipate. Così facendo non dovresti pagare il debito alla banca, ma lo dovresti pagare alla compagnia assicurativa.

È poi fondamentale che la banca rispetti il cosiddetto Decreto Liberalizzazioni. L’istituto di credito, infatti, è tenuto a fornire al richiedente il prestito quanto segue:

  • dei preventivi di polizze assicurative
  • le compagnie assicurative devono essere almeno due diverse
  • non devono essere in alcun modo riconducibili alla banca o alla finanziaria

Informati inoltre sulle condizioni di estinzione anticipata del prestito. Cosa accadrebbe qualora tu dovessi decidere di estinguere il debito in un’unica soluzione anticipata? Alcune compagnie assicurative prevedono, in questo caso, delle penali, mentre altre danno la possibilità di ricevere il rimborso del premio non goduto.

Infine, assicurati di conoscere a quanto ammonta il TAEG, ovvero il Tasso Annuo Effettivo Globale. Si tratta dell’indicatore dell’intera spesa del tuo prestito e cioè:

  • il totale richiesto
  • il tasso di interesse applicato su ogni rata
  • la copertura assicurativa, quando stipulata
  • le spese di gestione, di istruttoria e notarili