Condizioni e requisiti di un prestito per ristruttrazione per dipendenti pubblici

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Prestiti per dipendenti pubblici: cosa sapere

I prestiti per dipendenti pubblici sfruttano, per il pagamento del rimborso nei confronti della banca, lo strumento finanziario della cessione del quinto. Il richiedente deve inoltre dimostrare di avere un contratto di lavoro statale continuativo, mostrando busta paga oppure 730. Si consiglia sempre di far riferimento al sito ufficiale di ciascuna banca, per capire con precisione quale debba essere la documentazione completa. Ad ogni modo questo tipo di prestito risulta molto comodo, in quanto direttamente dal nostro stipendio verrà detratta la somma da pagare alla banca, dopo una trattenuta di massimo 1/5. Il tutto viene gestito dal datore di lavoro, che svolge in tal senso un ruolo fondamentale e determinante. Infatti in fase di stipulazione del contratto, se risulta contrario, il prestito non potrà essere in alcun modo acceso. Si tratta infatti di un tipo di contratto tripartito, che vede coinvolti tre soggetti:

  • datore di lavoro;
  • Banca;
  • richiedente e lavoratore statale.

Prestiti Inpdap per ristrutturare casa: dettagli e prodotti

La ristrutturazione della casa in cui abbiamo la nostra residenza, rappresenta una spesa spesso molto onerosa e che non tutti possono permettersi. Ma se siamo dipendenti statali, non dobbiamo temere di non riuscire a ristrutturare per questo motivo la nostra abitazione. Basta richiedere un prestito presso l’Inps, che ci potrà concedere se abbiamo i requisiti adeguati una liquidità di importo cospicuo. Se siamo iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, possiamo comodamente inviare per via telematica la domanda di richiesta di un finanziamento o mutuo, sfruttando unicamente i modelli scaricabili sul sito ufficiale.
All’interno dell’offerta di prestiti elargiti dall’Inps possiamo, in questo caso, optare per il prestito da restituire in un numero di 60 rate o per il finanziamento da rimborsare in 120 rate. Il piano di ammortamento si costruisce anche e soprattutto in base alle necessità e possibilità economiche. Vediamo meglio di seguito di cosa si tratta.

Prestito per ristrutturazione pluriennale: 5 anni

Inps eroga prestiti, in base a quanto stabilito nell’apposito Regolamento deliberato, che sono pluriennali. Nello specifico si tratta di una durata di 5 anni per:

  • poter compiere lavori condominiali nella nostra abitazione di residenza,
  • eseguire manutenzione ordinaria sempre per la casa di residenza, dove il richiedente
  • del prestito è proprietario, usufruttuario, conduttore;
  • far fronte a spese finalizzate all’installazione domestica di pannelli fotovoltaici, per produrre energia rinnovabile.

Prestito Inpdap per 10 anni: ristrutturare casa

Inps secondo la normativa per i prestiti di durata uguale a 5 anni, emette anche prestiti con durata più distesa che può arrivare tranquillamente anche a 10 anni.
Questo finanziamento, con tutta la documentazione adeguata necessaria per accendere il prestito, può essere richiesto per le seguenti motivazioni:

  1. per “risollevare” alloggi popolari o abitazioni di proprietà di enti pubblici;
  2. comprare una casa in cooperativa e incominciare lavori di ristrutturazione;
  3. compiere lavori per ristrutturare la casa in cui abitiamo,
  4. avere un supporto economico per quanto concerne le spese di manutenzione straordinaria, restauro, ristrutturazione edilizia dell’abitazione che risulta di nostra proprietà.

Prestito Inpdap con 60 rate: manutenzione ordinaria

Per coloro che volessero invece richiedere un finanziamento per sostenere spese di manutenzione, può richiedere il prestito Inpdap con durata di 5 anni con questa finalità. Basta che le spese da sostenere siano riguardino esclusivamente la casa di residenza, di cui il richiedente risulta proprietario, usufruttuario oppure affittuario. Per questa tipologia di prestito l’importo lordo massimo erogabile è di solito di € 30.000,00. La somma elargita non può superare la spesa preventivata per gli interventi, quindi si tratta di prestiti che devono presentare un preventivo. Si tratta di finanziamenti la cui somma è proporzionata effettivamente alla stima della spesa per la ristrutturazione, o meglio in questo caso, per la manutenzione ordinaria della nostra casa di residenza.

Quale documentazione presentare per richiedere un prestito Inps per ristrutturazione?

Prima di tutto la documentazione basilare prevede carta di identità in corso di validità, tessera sanitaria. Dopo aver inserito dati personali, la documentazione da allegare alla domanda per la richiesta di questa tipologia di prestito, come stabilito dal Regolamento è la seguente:

  • documento dal quale risulti la proprietà, l’usufrutto o la locazione;
  • preventivo dei lavori che si vogliono effettuare o dichiarazione dei lavori già eseguiti, con l’indicazione dettagliata della spesa, rilasciato da professionisti, aziende o professionisti, su carta intestata;
  • documentazione di cui all’art. 4, comma 2;
  • per la casa in locazione: dichiarazione con la firma autenticata rispettivamente del proprietario o del locatore, il quale dà il proprio consenso all’usufruttuario di compiere i lavori a proprie spese;
  • per il richiedente del prestito che convive con il proprio marito o moglie, oppure con i propri genitori, autocertificazione dello stato di famiglia e anche dichiarazione del coniuge o genitori di intraprendere i lavori a spese del coniuge oppure del figlio.

Prestito Inpdap in 120 rate: spese di manutenzione straordinaria e dettagli

L’importo lordo massimo erogabile per un prestito per spese di manutenzione straordinaria, sempre elargito dall’Inps è di € 100.000,00. Gli interventi da compiere riguardano ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo. Per quanto concerne la somma del finanziamento, questa non deve assolutamente superare le spese preventivate per compiere i lavori di manutenzione straordinaria. Invece i documenti da allegare alla domanda sono i seguenti:

  • documento che attesi la proprietà dell’immobile in cui vogliamo svolgere i lavori straordinari di ristrutturazione;
  • dichiarazione del direttore dei lavori, il quale attesta il fatto che i lavori siano effettivamente in corso;
  • computo metrico estimativo, il quale viene rilasciato da coloro che sono iscritti agli albi professionali o da imprese edili;
  • certificata di inizio lavori (S.C.I.A.), denuncia di inizio lavori (D.I.A.) e anche permesso di costruire.

Conclusioni

Chiedere un prestito per ristrutturazione, lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria, è possibile tramite la richiesta all’Inps. Basta allegare per via telematica, alla domanda di richiesta finanziamento, tutta la documentazione adeguata. Ogni tipo di prestito, necessita di una documentazione molto precisa e dettagliata che deve essere assolutamente rispettata. In caso contrario, i finanziamenti verranno rifiutati. Ad ogni modo si consiglia di leggere attentamente tutte le informazioni presenti sui siti ufficiali di ciascuna banca, per essere sicuri di allegare tutta la documentazione completa e corretta. Importante è compiere la richiesta quando abbiamo un lavoro statale che possiamo certificare.