Chi sono i dipendenti pubblici: info e prestiti riservati

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I dipendenti pubblici sono tutti quelli che lavorano per la Pubblica Amministrazione, ma non solo. Se siete un dipendente pubblico e avete necessità di far fronte a un finanziamento per mettere mano ad una necessità, che potrà essere più o meno improvvisa, di denaro non ci sarà alcun problema, i prestiti per tutti i dipendenti pubblici saranno la soluzione ideale per i nostri bisogni, facili da richiedere e anche convenienti.

Chi può chiedere il finanziamento? Chi sono i dipendenti pubblici

I prestiti per tutti i dipendenti pubblici possono essere anche richiesti da tutti quei dipendenti del settore pubblico che, però, operano in enti locali, eccetto tutti i dipendenti di aziende municipalizzate, cioè:

  • quelle che si occupano di fornire servizi di gas, acqua, nettezza urbana,
  • tutti quelli che lavorano alle Poste Italiane e le Ferrovie.

Rientrano, poi, nella categoria dei dipendenti pubblici, tutti i:

  • dipendenti dei Comuni,
  • dipendenti delle Province,
  • dipendenti delle Regioni,
  • dipendenti di Ministeri,
  • tutti quelli che lavorano presso le ASL territoriali;
  • chi lavora da enti ospedalieri
  • chi lavora da dipendenti di enti parastatali, cioè quelli che, anche se sono aziende private, sono però controllate dallo stato. Nello specifico, si farà riferimento a tutti quei dipendenti che saranno degli enti di assistenza generica, cioè tutti quelli di promozione economica, quelli della ricerca e sperimentazione, quelli della promozione artistica e quelli che gestiscono tutte le forme di assistenza e quelle di previdenza obbligatorie.

Dipendenti pubblici, la gestione ex Inpdap

Quando dobbiamo parlare dei vari dipendenti che lavorano per i famigerati enti pubblici, si intendono oggi tutti quelli della gestione ex-Inpdap. Infatti, fino al 2011 esso era l’ente che gestiva tutti quei rapporti previdenziali di tale tipologia di lavoratori, appunto era l’Inpdap, poi fu chiusa a seguito del Decreto Salva Italia, ideato dal Governo Monti, che decise di prendere come obiettivo quello di andare ad unire INPDAP e INPS per poter farne un solo ente e poter tagliare sui costi del Governo.

Dipendenti pubblici cattivi pagatori e protestati

Generalmente, per quanto riguarda tutti i lavoratori che sono dipendenti, essi potranno fare la domanda di finanziamento anche se avranno avuto alcuni disguidi finanziari. Tutte le varie richieste vengono prese in considerazione e vengono poi considerate anche se si dovesse essere in presenza di protesti o di altri pregiudizievoli.

Come fare domanda di prestiti per i dipendenti pubblici online?

Per poter andare a richiedere un preventivo senza impegno, che sia anche gratuito, di prestito per un dipendente statale, basterà andare a compilare un modulo, semplicemente inserendo tutti i dati che vengono richiesti, dopodiché saremo contattati da un responsabile, se la richiesta è stata fatta online, per poter trovare quella che sarà la miglior soluzione per il proprio bisogno di prestito.

Prestiti a dipendenti Pubblici

I prestiti dipendenti Pubblici sono tutte le formule di finanziamento che vengono destinate ai dipendenti pubblici o a quelli ministeriali. Sono facili da richiedere, risultano anche molto veloci da ottenere e vengono destinati anche a chi ha avuto eventuali disguidi finanziari in passato, si vanno a caratterizzare anche per la stessa economicità delle varie condizioni economiche alle quali sarà possibile farne domanda. Potranno, inoltre, accedere a questa soluzione per il finanziamento, tutti quelli che sono:

  • dei dipendenti del settore pubblico, che non dovranno per forza specificare quella che è la motivazione del finanziamento, appunto sono dei prestiti non finalizzati, e andando a rimborsare quelle che sono le rate attraverso una trattenuta che sarà fatta, in automatico, sul proprio stipendio mensile.

Oggi facciamo riferimento ai vari prestiti per dipendenti pubblici come degli “ex Inpdap” perché, come anticipato sopra, fino al 2011, era proprio l’unico ente che si occupava della gestione previdenziale di tale categoria di lavoratori e, poi, poteva anche andare a concedere alcuni finanziamenti. Dopo che fu emanato il decreto Salva Italia voluto dal passato governo Monti, l’Inpdap fu chiusa e tutte le funzioni vennero passate all’INPS, che oggi è l’unico ente che risulta responsabile della previdenza e per tutti i lavoratori dipendenti.

Quindi, tutti possono fare domanda di prestiti a dipendenti ex Inpdap?

No, come avevamo accennato poco sopra, solo i dipendenti pubblici in generale, come ad esempio:

  • tutti i dipendenti degli enti pubblici come i Comuni, le Province e le Regioni;
  • tutti i dipendenti degli enti statali;
  • tutti i professori, anche universitari,
  • i maestri, basta che siano dipendenti ministeriali;
  • dipendenti di aziende parapubbliche, municipalizzate, quindi tutti i soggetti che sono assunti in alcune imprese private ma che hanno partecipazione pubblica o statale;
  • tutte le forze dell’ordine e forze di polizia, come i Carabinieri, Militari, Guardia di Finanza, Esercito, Marina Militare e poliziotti.

Caratteristiche principali dei prestiti dipendenti ex Inpdap

Ci sono alcuni importanti che si vorrà andare a sottolineare e, proprio, facendo riferimento a tale tipologia di finanziamento, in maniera molto particolare per ciò che riguarda la stessa somma di denaro che si potrà ottenere, la quale andrà a dipendere dallo stipendio netto e dalla stessa durata che sarà desiderata del rimborso del finanziamento. Dato che questo è un finanziamento che sarà concesso solo con la cessione del quinto, la rata mensile massima che si potrà andare a rimborsare è pari a 1/5 dello stipendio netto, quindi il 20%, mentre la stessa durata del rimborso potrà anche durare da 24 a 120 mesi. Entro tali limiti, il richiedente sarà libero di poter scegliere ogni lunghezza che preferisce.

Come fare domanda di prestiti per dipendenti ex Inpdap di persona?

Per poter riuscire a fare domanda di prestito e, quindi, avere un preventivo senza varie procedure, basta recarsi all’INPS e compilare, in ogni sua parte, un modulo.

La cessione del quinto dipendenti

La cessione del quinto è quella modalità di rimborso per quanto riguarda il finanziamento tipica di tutti i vari prestiti per dipendenti, anche se vengono concessi a lavoratori del settore pubblico, di quello statale o privato. Risulta molto sicura, veloce e conveniente, la cessione del quinto risulta essere una delle soluzioni più interessanti per chi ha necessità di denaro, anche in modo veloce.

Chi può fare richiesta di cessione del quinto

La cessione del quinto è aperta a tutti i lavoratori dipendenti, a prescindere dal tipo di lavoro che viene svolto, dalla società dove si lavora e dalla stessa tipologia di contratto firmato:

  • i dipendenti statali e quelli ministeriali, ovvero chi va a lavorare presso le scuole, oppure chi viene assunto dalle Forze dell’Ordine o della Polizia e così via;
  • tutti i dipendenti pubblici, quelli appartenenti alla categoria di lavoratori che viene assunta da un’ente che non rientra in una categoria precedente, come i vari dipendenti delle Regioni, delle Province e dei Comuni, oltre che a quelli delle ASL o negli enti ospedalieri;
  • tutti i dipendenti privati, cioè tutti quelli che sono stati assunti da delle aziende private, sia di piccole che di medie dimensioni, ma anche più grandi.

Di solito viene richiesta anche un’anzianità lavorativa minima di 6 mesi e l’assunzione a tempo indeterminato. Con delle determinate condizioni, anche tutti quelli che hanno un contratto atipico potranno fare domanda del prestito, a patto che la stessa durata sia non superiore a quella che rimane del contratto di lavoro.

Cos’è la cessione del quinto?

Una delle principali caratteristiche di tale finanziamento, da cui anche il nome ne prende spunto, viene dalla sua modalità di rimborso con rate periodiche. Quindi, per entrare nello specifico, essa sarà effettuata con quella che risulta essere una trattenuta della rata mensile proprio sullo stipendio netto, e che viene versata in seguito alla società finanziaria che avrà concesso il finanziamento. La trattenuta viene operata in automatico dalla stessa azienda o dall’ente presso cui si lavora. Sappiate che la rata massima che si potrà rimborsare è pari al 20% della propria retribuzione mensile.

Differenza tra cessione del quinto e prestito personale

Sicuramente la principale differenza tra la cessione del quinto e il prestito personale è quella che riguarda la modalità del rimborso delle rate: attraverso una trattenuta dallo stipendio netto per la cessione del quinto, tramite il RID oppure il bollettino postale nel secondo caso.

Come fare domanda di cessione del quinto dello stipendio?

La domanda di cessione del quinto per lo stipendio potrà essere fatta anche compilando un modulo, per poter richiedere un preventivo gratuito e che sia senza impegno basta farlo online sulle varie piattaforme certificate.

In conclusione

Per cui, adesso abbiamo capito che la somma massima che si potrà ottenere è di un massimo delle otto mensilità del proprio stipendio. Sicuramente tra i punti a favore di tale possibilità sono chiaramente le trattenute che ci saranno a partire dal secondo mese dopo aver ottenuto il prestito. Inoltre, è anche possibile rinnovarlo. Basta indicare i motivi per la richiesta del prestito senza che si vada a presentare delle documentazioni di spesa.

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Valentina Bindi
Studentessa di Scienze della Comunicazione e soprattutto amante della scrittura. Appassionata della lettura e dell’arte. Scrivo dai periodi delle medie, ma dopo il liceo ho iniziato a perfezionarmi. Ho collaborato con qualche casa editrice, due pubblicazioni certificate e molte altre in self.  Da sempre ho creduto nella passione per la scrittura degli articoli, mi piace tutto ciò che ruota attorno alla tecnologia, alla musica e tutto ciò che concerne la comunicazione. Sono felice di poter scrivere articoli su questi temi.